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La biografia di Laura Azzariti col talento dello story telling per la vendita online a cura di Dario Ramerini

Laura Azzariti: la biografia che rivela da dove nasce il suo talento per lo storytelling che fa vendere online

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Mi chiamo Laura, sì, l’aura quella della poesia famosa, da cui il Petrarca prese l’ispirazione che, come un gatto, arriva quando meno te l’aspetti.
Sono nata a Roma il 3 novembre e ho trovato l’arte ad aspettarmi.
“Cominciamo bene”, mi sono detta prendendone coscienza… E in effetti sono sempre stata creativa, sin da bambina, con tante passioni in testa al posto dei riccioli. Passavo ore tra pennarelli e matite, osservando di nascosto fiori e piante per poi sorprenderli raccontando loro favole che creavo sul momento. Perché… Parlare alle piante fa molto bene, vero?

Ma questa non era la cosa più originale che facevo: le campagne pubblicitarie piene di buffi pupazzetti, quelle sì che erano meravigliose da sentire!

Il mio boss, all’epoca, era il gatto di mia nonna.

…Un direttore marketing, molto agile, come si direbbe oggi!
Chissà dove le prendevo certe idee da bambina, neanche avessi saputo qualcosa di marketing.
Eppure, già all’epoca ero capace di immaginare mondi che poi… Esistevano davvero.
Intanto crescevo e provavo gli effetti dell’estro su tutto ciò che mi circondava, finché più in là con l’età mi sono iscritta e diplomata all’artistico per provare a me stessa che avevo talento per l’arte.

Una che si chiama Laura, come poteva non essere laureata?

Così, ho scelto lettere e filosofia. L’indirizzo? Sempre lo stesso.
D’altronde, la capacità creativa è abbastanza abitudinaria… frequenta le stesse persone che a lei si dedicano con amore e desiderio di esprimere ciò che preme forte da dentro per rendere il mondo più bello.

Nel 2000, però, ho sentito una chiamata un po’ strana, o meglio straniera: la città degli artisti, in un francese, che solo il mio cuore sapeva parlare, decise di avermi ed io non fui capace di resisterle. Tra le mie passioni c’è sempre stata la moda… non l’ho detto prima, ma a 13 anni ho iniziato a leggere Elle. A Parigi ho avuto l’opportunità di provare un’altra arte, lo storytelling, cominciando a lavorare nel settore della vendita per boutique di lusso.

Lo ammetto: la vendita non mi fa impazzire, ma mi ha permesso di imparare moltissimo sui tessuti, la modellistica e le fasi di produzione dei vestiti. Adoro apprendere e fare tesoro degli insegnamenti, così come sviluppare nuove abilità: per quello piuttosto non dormo, ma devo essere all’altezza di quanto mi sono messa in testa di fare! Quel periodo è stato una vera e propria palestra di vita, durissima per molti versi, ma utile per altri. A ripensarci, devo dire che mi ha permesso di capire come tirare fuori muscoli ruggenti e unghie curate da gatta di casa, secondo il contesto e l’intenzione che porto nel cuore.

Malgrado questo abitando in centro, a Pigalle, soffrivo molto per due ragioni: la prima per la totale mancanza di contatto umano e l’altra per la mancanza del verde. Eccetto Montmartre, che mi sembrava una piccola cittadina italiana, intorno a me non c’erano alberi né giardini adeguati al mio amore per la natura. Fu così che un giorno, Ponentino e Tramontana vennero a farmi visita: “Laura, che fai, ci segui?”

Tutte le strade portano a Roma e anche la mia mi condusse nuovamente nella città eterna, piena di calore, amicizia, arte e parchi bellissimi.

Nel 2005 sono tornata all’ovile per creare, immersa nell’aria di casa qualcosa di unico e incredibile al tempo stesso: la mia marca di moda. Sì, hai letto bene, una marca di moda tutta mia!
L’intenzione era nobile e molto etica per giunta: volevo qualcosa che facesse sentire speciali le donne, soprattutto quelle romantiche come me che…. Prima che arrivi l’amore vogliono arredare il cuore a puntino!

L’ho chiamata “Princess: Handle With Care”, strizzando l’occhio a quella sensibilità che rende speciali. Si vede bene anche nel “manifesto” che dà vita ad un vero movimento artistico dalla nobile fragilità regale. D’altronde, si sa, cristalli, porcellane e gemme preziose sono così, vero?

Tutto è iniziato personalizzando dei capi: li facevo diventare miei, aggiungendo il mio tocco personale con scritte e strass.

Poi, con il tempo si è evoluto in un vero brand Made in Italy: artigianale, in edizione limitata, con un amore particolare per la maglieria, calata e fatta a mano!

Le mie creazioni sono sempre state ispirate dalla natura, improntate ad uno stile bohemienne, che per me vuol dire libertà. Una sola foglia, con dei riflessi particolari, può portarmi decine di idee: ho sempre amato disegnare a mano, come si fa, quando l’ispirazione prende e non c’è tempo per accendere il computer e la stampante. Se c’è l’idea, schizzo veloce a fare il disegno et voilà come dicevo a Parigi, sembra una foto scavata dalla luce sul mercuriale argento. Sarà per questo o forse no che sono da sempre una fan sfegatata della macrofotografia naturalistica, un modo per vedere i particolari dettagliandoli oltre il visibile. D’altronde per una che desidera vestire il mondo per passione, l’occhio poteva rimanere nudo?

Con questi valori, per il mio marchio volevo solo tessuti e filati superiori: la produzione della maglieria era a Uggiano in Puglia, mentre per l’abbigliamento mi affidavo ciecamente a sarte di alto livello. Niente “fast Fashion”, ma il tempo giusto per ottenere la qualità che desideravo. Nonostante questo, sono stati anni frenetici, per me, quelli della moda: tranne la produzione dei capi e l’ufficio stampa, seguivo tutto io! La perfezione che volevo mi ha portato a studiare e fare personalmente alcuni passaggi chiave: gestivo il sito, lo shop online, i social, la parte creativa, ma anche quella fotografica e dei video. Insomma, tutto quello dove c’entrava l’estro artistico lo tenevo per me solamente. Insieme all’impegno profuso ho avuto anche tantissime soddisfazioni: i miei capi, indossati da personaggi famosi, sono apparsi sulla carta patinata di riviste come Glamour, Cosmopolitan e Elle!

Nonostante ciò, ci voleva altro per potercela fare. Oggi vedo tutte le opportunità che un tempo, senza esperienza, non ho colto, ma ahimè, è tardi perché nel 2018 ho deciso di chiudere con la moda e i suoi vertiginosi budget da capogiro. Probabilmente in un altro periodo avrei sfondato, ma sono una che guarda avanti senza troppi rimpianti, pur soffrendo fortemente per il sogno infranto e l’amarezza. In mezzo a questo gran da fare, ho avuto parecchi problemi con chi programmava il sito.

Così ho iniziato ad appassionarmi a WordPress, al SEO e a tutto quello che il “mondo Google” si porta dietro.

Così, fortunatamente sono stata pronta a cogliere la chiamata di un Head of SEO, di un’importante agenzia di Milano che si occupava di tanti brand di moda. La mia esperienza unita alla nuova capacità mi aveva spalancato le porte ad un mondo collaterale che neanche sapevo esistesse. Passato il colloquio ho subito iniziato a scrivere schede per l’eCommerce di tantissimi marchi importanti della moda. Non so perché, ma tra me e le schede prodotto è stato amore a prima vista! Anche quando avevo il mio shop online, a pensarci bene, lo facevo con piacere: è un modo per far immaginare a ogni potenziale cliente come sarebbe veramente indossare quel capo. Se il prodotto è Made in Italy, poi, ci sono storie bellissime da raccontare, per come la vedo io.

C’è poi una cosa un poco bizzarra che mi va di far sapere…

Dalle nozze di moda e scrittura è nato un blog che mi vede nei panni o meglio nella pelliccia della mia gatta Isotta. Un punto di vista tanto glamour, quanto divertente quello di isottacatfluencer.com, vero e indipendente come ogni felino che si rispetti.

Da lì a scrivere per il mondo Pet è stato facile come sgattaiolare dentro casa all’ora di cena :))
Attualmente, inoltre, sono specializzata nella creazione di contenuti di valore dedicati al web, avendo come clienti sia le agenzie, sia i freelance. Con le mie capacità, a volte vengo chiamata anche a fare la ghost writer per lavori più lunghi: ogni tanto ci vuole farsi prendere dallo spirito della scrittura, vero?

Il beneficio più grande per chi sceglie di lavorare con me?

Mi viene naturale scrivere in SEO in modo nativo anziché adattare i testi in seconda battuta. Parlare per bocca dei marchi attraverso il blog aziendale, è quindi quello per cui mi consigliano in genere.
Col mio modo di fare copywriting, macchine e umani sono soddisfatti da un bel testo fluido, eppur pieno di chiavi di ricerca pronte a far girare il business.

Sarà per il calore che mi piace avere intorno, fatto sta che ho poche minime e tante massime. La mia preferita?

“Non andiamo così lontano come quando non sappiamo dove stiamo andando”.

(Cristoforo Colombo)

Perché mi ci ritrovo? Semplicemente, mi piace perdermi per trovarmi veramente ovunque sono.

Sì, amo reinventarmi costantemente, sono autonoma nel lavoro e mi piace il contatto con le persone.

Piacere di conoscerti,

Laura Azzariti

Biografia realizzata secondo il metodo Scrittore di Talenti a cura di Dario Ramerini

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