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Coraggio sei il benvenuto di Arianna Geronzi e Dario Ramerini

Coraggio sei il benvenuto

Esprimere il proprio perché nel messaggio di benvenuto.

Hai veramente il coraggio di farlo?

Il mito ci parla del fegato di Prometeo che rubò la scintilla agli dei… per farsi il fuoco in casa da solo.

Ecco, il perché è la scintilla che accende il fuoco della curiosità nel tuo nuovo contatto di LinkedIN.

Torniamo al mito. La visione dall’alto, rappresentata dall’aquila, mangia il fegato, annienta il coraggio ponendoti di fronte alla necessità di essere serio/a?

Sono le emozioni a decidere tutto o è la formalità, la buona etichetta, la professionale descrizione di ciò che sai fare diversamente a far pendere l’ago della bilancia a tuo vantaggio?

L’attitudine coraggiosa deve vedersi già dalla headline o è meglio mostrare i titoli e i bestsellers?

“Tanto se è destino lavoreremo insieme”.

Il destino è un punto di arrivo da cui guardare indietro, una meta dalla quale darti ragione per le scorciatoie azzeccate e cercare scuse per le buche che ti hanno rallentato/a.

La ragione, il senno del poi, serve dopo, all’arrivo, a scelta fatta, a metterti l’animo in pace.

Quando succede dirai “Hai visto!”

…Ma intanto rimane la scelta dell’approccio che più si confà al momento di adesso, dove rimandare è sempre più attuale.

Lo spunto di questo post / dibattito è un messaggio ricevuto da un nuovo contatto che ha risposto alla chiamata scrivendo “al brucio” la sua USP*.

Se arrivasse a te una proposta “al brucio” senza il consueto funnel saresti più favorevole a:

  • Un’ emozionante dichiarazione del perché in linguaggio colloquiale.
  • Un’autorevole presentazione corredata di titoli e successi ottenuti?


Arianna Geronzi & Dario Ramerini

*Unique selling proposition