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La biografia di Luciana Pellizzato che da significato al suo talento di collegare le persone

La biografia di Luciana Pellizzato che da significato al suo talento di collegare le persone fin dalla tenera età

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Fai due lavori molto belli e hai paura di perdere in coerenza se li comunichi entrambi sui tuoi canali?
Può succedere se non sai cosa li unisce.
Conoscere se stessi dall’interno, darsi significato e perché no, scrivere la biografia da soli può essere complicato.
In caso tu voglia farlo, c’è il metodo “Scrittore di Talenti” che può essere prezioso per accedere alla tua identità e darti quella lucidità necessaria per metterlo per iscritto.
L’esempio che segue è la biografia di Luciana Pellizzato, una persona fantastica che stimo moltissimo per la scintilla che accende i cuori collegando tutti come in un grande girotondo. Questa magia è il suo sorriso, candido e accogliente fino a far sciogliere l’espressione per ricambiarlo.
Allora che dici, andiamo a dare un’occhiata a Luciana mentre scopre cosa collega i bambini ed il network marketing?

La biografia di Luciana ed il suo significato per conoscersi

I bambini sono esseri fantastici: così indifesi, eppur così sicuri di loro!

Io li adoro. È meglio che lo dica fin dall’inizio perché ce l’ho nel cuore per davvero questa cosa.

Perché mi viene naturale prendermene cura?

Perché voglio interagire con loro, imparando qualcosa di vero con me stessa… e poi, mi piace tantissimo giocare!

Educarli a far bene è il mio scopo nella vita: c’è chi pianta alberi per aver aria pura e chi tira su giovani uomini e donne per popolare il mondo di persone belle.

Forse ti starai domandando: “ma Luciana, da quando ha cominciato a vederla così?”

Vabbè, partiamo dalle origini che è meglio, per capire tutto facilmente.

Tra Venezia e Treviso, non tutti lo sanno, c’è Scorzè. E… io ho abitato proprio lì per quasi trent’anni, al lato di una strada che portava verso comuni più densamente popolati. Il mio primo approccio alla vita cittadina è avvenuto così nel 1998, a Padova, dove ho iniziato a frequentare la facoltà di Scienze dell’Educazione. All’inizio ho fatto la pendolare, poi mi sono decisa a trasferirmi. Per anni sono stata una ragazza casa e chiesa, non mi vergogno a dirlo… anche se adesso non è poi cambiato molto perché la chiesa ce l’ho sempre di fronte rispetto a dove vivo.

Nel 2002, ho conosciuto Davide, quello che poi è diventato mio marito. L’incontro con lui ha portato oltre all’amore anche la passione per educare con i video, visto che, fin da allora, ha sempre mostrato un talento innato per le riprese.

Intanto proseguivo con gli studi e nonostante non avessi avuto voti particolarmente alti, mi sono laureata con sorpresa di tutti con 110, entro la durata del corso. Mi hanno sempre detto che non ero portata per studiare, per avere un progetto tutto mio… Oggi, invece, a 45 anni, guardandomi indietro, mi rendo conto che ho sempre fatto tutto il contrario dei consigli degli esperti, un po’ come fanno i bambini. Questa è stata la mia, ed è la loro salvezza per essere felici. Ora lo so.

C’è da dire che ogni giorno di più, nella mia vita, ha iniziato a farsi strada, una parola, ora forse troppo pronunciata, ovvero consapevolezza…. Consapevolezza di poter, ad esempio, mangiare meglio per stare in forma: niente di troppo. A mio avviso, non c’è futuro della consapevolezza, se non ci si lega il verbo della capacità, “potere”, appunto. Consapevolezza quando scendo al mattino dal letto fa il paio con costanza: ripetere ogni giorno le azioni in grado di farmi sentire a mio agio mi rende consapevole di chi sono. Me l’hanno insegnato i bambini coi loro riti strampalati.

Non c’è due senza tre…chissà perché… aggiungo, allora, alle due di prima la mia terza parola di potere: introspezione. Sì, lo ammetto, è una parolona, una di quelle così scivolose che fanno cadere dentro se stessi solo a pronunciarle… ma come riuscire ad arrivare a quegli abissi interiori senza un aiutino?
Nemmeno io, spesso, vorrei vederli i miei abissi, ma, una volta individuati, scopro di avere pensieri e nuove azioni a disposizione per le mie giornate grazie a loro. L’introspezione è una gran cosa quando si riesce a bilanciarla con la leggerezza… cosa da guru, devo ammetterlo, ma la vita è un viaggio dove il bello è proprio viaggiare. Ahhh, a proposito di viaggi… Il libro che porterei sull’isola che non c’è se Peter Pan mi chiedesse di far su armi e bagagli in men che non si dica? “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie. Lo so, è un classico, ma è nelle classi che si educano i bambini… anche quelli interiori: tutti sono ammessi alle lezioni della vita fin dalla tenera età, giusto?

La biografia per capire come collegare tutti gli aspetti del talento possa dare significato a ciò che fai

Detto questo, ho unito le competenze acquisite studiando a qualcosa di meno razionale per il quale non ci si può improvvisare portati, pena fare una faticaccia orba con scarsi risultati.
Sì, mi sto riferendo ai bambini, ai miei amati bambini che ho cominciato ad accudire con tanto entusiasmo da portare a casa le loro voci, modi di dire compresi!
Così a mio marito Davide si accendono le immagini quando parlo una lingua nuova in codice segreto: ormai sa, che il “tichitichitac” è l’interruttore della luce… non serve dire altro oltre a quel suono a noi familiare.

Veniamo alle mie dolenti note; perché ci sono anche quelle in ogni sinfonia come la vita. Per anni ho considerato lo sport come una perdita di tempo. Ora, stento a crederci, adoro camminare, fare escursioni in montagna, addirittura ballare zumba e perfino dare forma al mio corpo con esercizi di total body. Tante volte, però, mi piace anche stare sul divano, ma oggi lo considero ozio creativo… dopotutto la parola scuola, quello vuol dire!

Qualcuno afferma che la vera vita inizia quando ci si rende conto di averne una soltanto…
Può darsi. Fatto sta che la mia è iniziata a 40 anni, guarda caso, come succedeva per l’educazione alla filosofia degli antichi greci. Vuoi sapere com’è capitato?

Dopo aver passato 1 mese in ospedale mi sono accorta che non si stava tanto male sulla terra. Sembrava di sentire il vecchio adagio “ricordati che devi morire”; caspita ci risiamo… Gli insegnamenti mi perseguitano, però in questo caso probabilmente è vero. La scarsità della vita, sebbene percepita per un tempo breve, fa abbracciare tutto ciò che si ha con rinnovato impeto… se stessi compresi, l’ho provato sulla mia pelle. Volendomi bene, o più precisamente, volendo il mio bene finalmente, ho deciso di dedicarmi al mio atteggiamento così da non lasciare niente al caso da quel momento in avanti.

Cosa c’entrano il network marketing e l’educazione dei bambini?

Con questo rinnovato spirito mi sono dedicata ad un lavoro che dà un sacco di fiducia a chi lo pratica: il tanto chiacchierato network marketing, business, peraltro, che avevo iniziato qualche anno prima dei 40. Perché l’ho continuato ad affiancare a quello che sapevo fare bene?

All’epoca ne avevo solo il sentore, ma ora lo so con certezza: l’educazione dei bambini e il network marketing, per me, sono collegati a filo doppio con quell’atteggiamento potenziante di cui ho parlato. Semplicemente, chi cambia modo di vedere le cose, cambia necessariamente le proprie azioni!
Vuoi sapere il primo atteggiamento che funziona per me?

Affiancarsi a chi è più bravo. Sembra facile, ma non lo è, perché bisogna trovare il modo di farlo crescere a vicenda, sennò il gioco finisce. È nella relazione che sta l’autorevolezza… l’ho capito dal rapporto quotidiano coi bambini!

Potenziando l’atteggiamento ho anche scoperto i miei valori: ascolto di più i bisogni degli altri, sono sincera, e perché no, anche molto affidabile. Ora, non chiedo a me stessa la luna, perciò chi mi conosce sa che la buona cucina da parte mia può attendere, botte in testa cambiamente escluse, questo è scontato. Ultimamente, però, anche in questo campo mi sono meravigliata di me stessa: grazie al mio lavoro, ho scoperto di essere capace di far contenti anche col cibo i due piccoli bambini che educo.

Quindi ricapitolando la mia biografia perché amo dare significato con chiarezza e la semplicità:

  • La mia passione n.1 è educare i bambini, per dar loro la felicità di essere responsabili da grandi.
  • Il mio passe-partout è l’atteggiamento: apre tutte le porte del saper fare.
  • Il network marketing mi permette di sperimentare nuovi modi di comunicare, facendomi continuamente uscire dalla comfort zone.
  • Il premio finale che ottiene chi lavora con me è guadagnare in consapevolezza.

Dulcis in fundo… ai bambini piace tanto il dolce e perché no, arrivati all’obiettivo è bello concederselo.

Ho due canali YouTube che mi danno da fare, ma mi riempiono di gioia a vederli: uno è dedicato a fornire strumenti per creare una relazione più consapevole con i bambini e l’altro ha come focus lo sviluppo dell’atteggiamento potenziante come base per fare network marketing.

Nel 2020, l’iscrizione a LinkedIn ha poi rappresentato la mia chiave di volta. Vivere questo social in ottica relazionale mi ha permesso di stringere collaborazioni sincere, tra cui quella con Emanuela Spernazzati e Maurizio Fiengo nel format “InFactor”. Da ultimo con Dario Ramerini ho finalmente dato vita a un progetto che unisce la comunicazione all’educazione dei bambini, ovvero, “Favole per migliorare”.

Ora che ho la consapevolezza di quello che voglio la luce del futuro illumina il mio presente, proiettando una lunga e avvolgente coperta coccolosa sul mio passato.

Dimenticavo… tutti hanno una frase nello scrigno interiore. Aprendo il mio ho trovato questa:

“Non si vede bene che col cuore: l’essenziale è invisibile agli occhi”
(Antoine de Saint-Exupéry: “Il Piccolo Principe”).

Ti ringrazio per la cura che hai avuto leggendo fino qui,
Luciana Pellizzato

Potresti volerne saperne di più su come si scrive una biografia efficace per il lavoro?
Magari la pagina “Lo Stilista delle parole“, su questo sito, può fare per te.

Dario Ramerini

Vuoi un altro esempio di autobiografia?

La biografia dello Stilista delle Parole

👆 Ecco l’articolo che potresti leggere👆

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2 pensieri riguardo “La biografia di Luciana Pellizzato che da significato al suo talento di collegare le persone fin dalla tenera età”

  1. Raccontarsi,al giorno d’oggi, è la chiave che apre molte porte. Per farlo con consapevolezza e metodo è utile un coach, che ti aiuti a collegare tutti i fili della tua vita, che, alla tua vista, possono sembrarti scollegati tra loro … e magari tu non ti ricordi nemmeno quali sono!
    Affidandoti a Dario Ramerini, puoi vedere la trama della tua vita dal di fuori, diciamo come uno spettatore, per poi entrarci di nuovo essendo una persona diversa.
    Scrivere la mia #bio è stato un entusiasmante viaggio nella mia storia … passato, presente e futuro 💥 che esplosione di vita!
    La frase di cui vado più fiera? Questa: “Mi hanno sempre detto che non ero portata per studiare, per avere un progetto tutto mio… Oggi, invece, a 45 anni, guardandomi indietro, mi rendo conto che ho sempre fatto tutto il contrario dei consigli degli esperti, un po’ come fanno i bambini. Questa è stata la mia, ed è la loro salvezza per essere felici. Ora lo so”. Quando ti dicono che non sei portata/o per fare una cosa, è proprio in quel momento che farla sarà per te la tua vittoria su te stessa.
    Grazie a Dario Ramerini per avermi aiutata a fare chiarezza dentro di me e aver scritto il mio viaggio come io non avrei saputo fare.

    +2
    1. WooooW, Luciana!
      Sono strafelice di quello che mi scrivi 🤩
      Da oggi in poi andrò fierissimo di “un coach, che ti aiuti a collegare tutti i fili della tua vita, che, alla tua vista, possono sembrarti scollegati tra loro … e magari tu non ti ricordi nemmeno quali sono”.

      Grazie
      Dario

      +2

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